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Bartolomeo Scappi - notizia storica - Le
prime documentate notizie sulla vita di Bartolomeo Scappi, di probabili
origini bolognesi, risalgono al 1536, quando - trovandosi a servizio del
Cardinale Lorenzo Campeggi - ricevette l’incarico di allestire un
sontuoso banchetto in onore di Carlo V.
Quelle più vicine a noi, invece, lo vedono impegnato nella preparazione dei festeggiamenti che si tennero il 17 gennaio 1567 per il primo anniversario del papato di Pio V (del quale fu anche 'cuoco secreto', cioè privato). Del 1570 è la pubblicazione del trattato "Opera", suddiviso in sei volumi. Nel primo, sotto forma di dialogo immaginario con un discepolo, egli traccia il profilo professionale del cuoco, soffermandosi sulle doti ritenute più importanti, sulla maniera di allestite le cucine, sulle masserizie indispensabili al mestiere, sul “modo di conoscere e conservare bene le vivande”; nel secondo si affronta la “preparazione delle vivande di quadrupedi e di volatili”; nel terzo di pesce, verdure e uova; nel quarto si prendono in esame liste di vivande “distribuite secondo le stagioni”; nel quinto vengono esposte le “maniere di confezionare pasticci, crostate, torte e dolci”; nel sesto, infine, si parla di cibi adatti a malati e convalescenti. Oltre che presentarsi come summa di norme e di dottrina relative alle pratiche quotidiane del mestiere di cuoco, l'Opera manifesta una vera intenzione educativa, ponendo il suo autore in una posizione molto diversa da quella di altri grandi cuochi, i quali - come afferma il suo autore - tengono “... celati i lor secreti, non solo col mezzo della penna ricusano pubblicarli, ma anco con la parola verso a particolari avari se ne mostrano”. Per tale motivo, al di là della sua grandezza di cuoco, ci è parso importante dedicare la nostra scuola a Bartolomeo Scappi. |
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